J.P. Fitoussi “Le thèoréme du lampadaire”

J.P. Fitoussi “Le thèoréme du lampadaire”

Le politiche di austerita’ (in tempo di crisi) riducono anche il capitale sociale. L’esclusione dal mercato del lavoro per periodi di durata incerta, ma che possono essere lunghi, restringe il perimetro delle relazioni sociali delle persone. Il lavoro e’ un mezzo privilegiato di integrazione sociale, non solo perche’ molte relazioni sociali nascono da scambi sul posto di lavoro, ma perche’ da’ alle persone la dignita’ legata all’ integrazione nel tessuto sociale.

continua a leggere…

La Vita 2.0

La Vita 2.0

Le vicissitudini della nostra esistenza ci portano a volte a situazioni difficili indipendenti dalla nostra volonta’. La mia e’ legata alla perdita del lavoro e della casa in rapida successione e quindi alla necessita’ di scontrarmi con un mondo, quello del lavoro, che invece di favorire l’integrazione la osteggia in ogni modo. Ho cominciato cosi’ a consultare l’assistenza sociale ed ho scoperto che l’idea che mi ero fatto della sua funzione era utopica e nella dura realta’ essa agisce in modo assolutamente paradossale.

L’eta’ non piu’ verde mi ha penalizzato ulteriormente nella ricerca di qualsiasi tipo di lavoro anche lontano dalla mia formazione professionale; avvertivo una sorta di divertito imbarazzo da parte di coloro ai quali mi sono rivolto (ufficio di collocamento, agenzie interinali, privati) e passavo le tormentate ore notturne ad ipotizzare una comunita’ alternativa nella quale mettendo assieme competenze ed attitudini diverse ci si potesse autosostentare. Il fato volle poi che amici comuni mi facessero conoscere l’esistenza di Emmaus Ferrara, comunita’ che rispecchiava cio’ che avevo ipotizzato il cui assetto sociale si pone (a mio avviso, per carita’) di fatto come “repubblica alternativa” indipendente dalle istituzioni corrotte e demenziali dello stato italiano. Il fatto di non dipendere da alcun partito politico consente una liberta’ d’azione altrimenti impensabile, sorretta anche da iniziative come l’istituzione di una moneta complementare che restituisce ai rapporti di scambio commerciale la loro primitiva essenza a favore delle persone e non preda di entita’ multinazionali che accentrano il guadagno in mano di quei pochi che di fatto governano il pianeta.

La sovranita’ monetaria e’ di importanza basilare a questo scopo. Il denaro non deve diventare esso stesso una merce.

Fabrice DuBois

ART.4 della COSTITUZIONE ITALIANA: La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilita’ e la propria scelta, un’attivita’ o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della societa’.

L. Gallino “vite rinviate. Lo scandalo del lavoro precario”

L. Gallino “vite rinviate. Lo scandalo del lavoro precario”

L’idea di integrazione e’ un concetto fondamentale della teoria della societa’. L’analisi dei processi di integrazione rappresenta la prosecuzione, sul terreno sociologico, della discussione d’un problema classico per la filosofia politica: il problema dell’ordine sociale, inteso come stabilita’ di relazioni tra individui e gruppi, sociali, etnici o religiosi che siano; ragionevole armonia tra differenti settori e livelli della societa’; convivenza pacifica se pur in presenza di conflitti politici, economici e culturali.

continua a leggere…

Abba P.Lerner “Projecting the new economic order”

Abba P.Lerner “Projecting the new economic order”

Non mi piace l’espressione “colmare il divario” tra ricchi e poveri” in quanto questa suggerisce uguale preoccupazione per abbassare il tenore di vita dei ricchi cosi’ come per alzare quello dei poveri. Mi preoccupa solo l’eliminazione della poverta’. Prendere ai ricchi (che di solito significa principalmente prendere dai non-proprio-cosi’-poveri) puo’ contribuire a questo fine, ma una vera soluzione deve essere trovata altrove. Due fondamenti economici basilari ben consolidati sono:

continua a leggere…

R. Wray – “Preface to Minsky’s stabilizing an unstable economy”

R. Wray – “Preface to Minsky’s stabilizing an unstable economy”

“Un tema dei primi lavori di Minsky e uno dei motivi principali per i quali egli si oppose con veemenza alla guerra di Kennedy/Johnson alla poverta’ (Minsky 1965, 1968) fu che una “marea crescente” potenziata dalla spesa per gli investimenti non sarebbe mai “traboccata” in favore dei poveri, anzi avrebbe contribuito ad aumentare le disuguaglianze favorendo i lavoratori con le piu’ alte competenze che lavorano in settori con il piu’ grande potere sui prezzi.

continua a leggere…

S.Gesell “The natural economic order”, 1906

S.Gesell “The natural economic order”, 1906

IL SIGNIFICATO DELLA PAROLA FREE-LAND

“La competizione tra gli uomini puo’ essere esercitata equamente e conformemente al suo alto scopo solo se si aboliscono tutti i diritti speciali privati o pubblici sul territorio. Tutti gli uomini, senza eccezione, hanno pari diritti sul pianeta, senza distinzione di razza, cultura o costituzione fisica.

continua a leggere…