Zygmunt Bauman: “Strangers at Our Door”

Zygmunt Bauman: “Strangers at Our Door”

Come Robert Winder ha osservato argutamente nella prefazione alla seconda
edizione del suo libro, ‘Possiamo spostare la nostra sedia sulla spiaggia finche’ vogliamo, e lamentarci delle onde in arrivo, ma la marea non ci ascoltera’, né
il mare si ritirera’.
La costruzione di pareti per fermare migranti fuori dal ‘cortile di casa nostra’ e’ comicamente simile alla storia dell’ antico filosofo Diogene il quale faceva rotolare la botte nella quale viveva lungo le strade della sua città natale Sinope. Alla domanda circa i motivi del suo strano comportamento, rispose che, vedendo i suoi vicini occupati a barricare le porte e affilare le spade, voleva dare il suo contributo alla difesa della città perche’ non fosse conquistata dalle truppe in avvicinamento di Alessandro il Macedone.