Il 9 maggio 2013, la concentrazione media giornaliera di anidride carbonica nell’aria, misurata in alto sulle pendici di un vulcano hawaiano, presso l’Osservatorio di Mauna Loa, la più antica stazione di monitoraggio della CO2 al mondo e il sito di riferimento globale per tracciare l’aumento e la crescita del gas, ha superato per la prima volta le 400 parti per milione (ppm). Il traguardo ha suscitato pochi titoli di giornale. Per la comunità scientifica e per i membri del pubblico preoccupati, è stato l’ennesimo promemoria del fatto inquietante che la composizione dell’atmosfera sta volando fuori dai limiti a velocità record. L’ultima volta che la concentrazione di CO2 si è aggirata intorno alle 400 ppm è stato almeno 2,5 milioni di anni fa, durante l’epoca del Pliocene; si ritiene che sia rimasta al di sotto delle 500 ppm dall’inizio del Miocene, circa 24 milioni di anni fa nella storia profonda. Durante l’Olocene, l’epoca che ha avuto inizio con la fine dell’ultima era glaciale, circa 12.000 anni fa, ha oscillato tra 260 e 285 ppm.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Protected by WP Anti Spam