Il futuro non può mai sorgere attraverso un piano generale. Deve svilupparsi gradualmente con la prospettiva di un altro mondo migliore. Questo movimento verso alternative richiede coraggio nel pensare e nell’agire, un certo ottimismo e un’autocritica produttiva, empatia con coloro che sono più deboli ed emarginati e – come suggerisce la nostra esperienza di studiosi – la volontà di intervenire e cooperare con attori sociali progressisti.

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