EMIRATI ARABI UNITI

I cittadini stranieri rappresentavano oltre l’80% della popolazione degli Emirati Arabi Uniti, secondo i dati dell’Organizzazione internazionale del lavoro del 2015. Il sistema kafala (sponsorizzazione dei visti) ha continuato a legare i visti dei lavoratori migranti ai loro datori di lavoro. Coloro che lasciano i loro datori di lavoro senza permesso sono stati puniti per “fuga”, con multe, prigione ed espulsione. Molti lavoratori migranti a basso reddito rimangono fortemente vulnerabili al lavoro forzato. La legge sul lavoro degli Emirati Arabi Uniti ha escluso dalle sue tutele i lavoratori domestici, che hanno subito una serie di abusi, tra cui salari non pagati, isolamento, giorni lavorativi fino a 21 ore e aggressioni fisiche e sessuali da parte dei datori di lavoro. I lavoratori domestici hanno dovuto affrontare ostacoli legali e pratici. Mentre una legge del 2017 sui lavoratori domestici garantisce alcuni diritti del lavoro, è più debole di quella sul lavoro e non soddisfa gli standard internazionali.