“Paradigma del sospetto”: coloro che scuotono le recinzioni che circondano le isole ricche di questo mondo sono, come minimo, dei facinorosi e sono in realtà percepiti come criminali; coloro che entrano nella casa dei ricchi senza autorizzazione sconvolgono lo stile di vita dei privilegiati e violano l’integrità del loro mondo.
Mese: marzo 2026
Stephan Lessenich : ” Living Well at Others’ Expense “
L’indice di libertà dai visti stabilito da Mau e colleghi mostra che questo diritto alla mobilità non reciproca non è affatto un fenomeno esclusivamente nordamericano, ma che in generale c’è un chiaro pregiudizio nel riconoscimento della libertà di movimento a favore delle nazioni occidentali. Nel 2010, ad esempio, novantacinque paesi hanno consentito ai cittadini irlandesi di entrare senza visto, novantaquattro lo hanno fatto per i cittadini danesi e novantatré per i tedeschi, mentre i cittadini dell’Iran potevano viaggiare senza problemi solo in sei, i pakistani in quattro e i cittadini di Iraq, Somalia e Afghanistan in due. Questa libertà di movimento radicalmente diseguale è correlata statisticamente alla ricchezza dei paesi interessati: più alto è il PIL, ovvero il valore aggiunto economico pro capite in un paese, più liberamente le persone di quei paesi potrebbero viaggiare per il mondo.
Stephan Lessenich : ” Living Well at Others’ Expense “
Per quanto comprensibile possa essere in teoria il vano desiderio di separare la crescita dallo sfruttamento delle risorse naturali, mantenendo al contempo le condizioni di vita e le abitudini di consumo della società dell’esternalizzazione, in pratica rimarrà un’illusione. La libertà fisica di movimento concessa ai membri della società di esternalizzazione non è concessa in modo del tutto analogo agli altri, gli “outsider”. Al contrario, una componente integrante dello stile di vita praticato nelle “democrazie libere” del mondo occidentale è la restrizione della libertà degli altri.
Stephan Lessenich : ” Living Well at Others’ Expense “
Il debito finanziario dei paesi del Sud del mondo nei confronti di quelli del Nord del mondo corrisponde al “debito ecologico” dei paesi industrializzati avanzati nei confronti delle periferie del mondo capitalista, un debito che non potrà mai essere ripagato dalle nazioni ricche e, viceversa, non potrà essere “cancellato” da nessuno.
Stephan Lessenich : ” Living Well at Others’ Expense “
L’esternalizzazione significa sfruttare le risorse altrui, trasferire loro i costi, appropriarsi dei profitti e promuovere l’interesse personale, ostacolando o addirittura impedendo il progresso altrui. “Noi”, cittadini del mondo autoproclamato “occidentale”, viviamo in società di esternalizzazione, in effetti, nella grande società di esternalizzazione del Nord globale. Viviamo in una società di esternalizzazione, ci viviamo e siamo felici di accettarla. Naturalmente, anche qui la bella vita è distribuita in modo non uniforme.
John Urry : ” Societies beyond Oil “
Negli USA tra il 1927 e il 1955 General Motors, Mack Manufacturing (camion), Standard Oil (ora Exxon), Philips Petroleum, Firestone Tire & Rubber e Greyhound Lines si unirono per condividere informazioni, investimenti e “attività”. Il loro obiettivo era quello di eliminare quelli che in Europa vengono chiamati tram. Queste aziende fondarono varie società di facciata, una delle quali era la National City Lines (NCL). Soprattutto negli anni ’30, la NCL insieme a varie sussidiarie acquistò molte linee di tram elettrificate. Poi le smantellò. Almeno quarantacinque città persero i loro tram. La strategia era quella di passare al trasporto motorizzato basato sul petrolio. I cittadini locali rimasero senza alternative alle auto e agli autobus basati sul petrolio. Questa cospirazione del carbonio violava pesantemente le leggi antitrust degli Stati Uniti. Fu scoperta solo nel 1955, dopodiché le aziende furono dichiarate colpevoli di aver violato lo Sherman Anti-Trust Act ma poi sottoposte a piccole multe.
Brand e Wissen : ” The Imperial Mode of Living “
Un meccanismo di base del modo di vivere imperiale risiede nell’esternalizzare le sue condizioni e conseguenze socialmente ed ecologicamente problematiche. L’abolizione dei diversi meccanismi di esternalizzazione è, senza dubbio, uno dei compiti più difficili affrontati nella lotta per un modo di vivere solidale.
Brand e Wissen : ” The Imperial Mode of Living “
Il futuro non può mai sorgere attraverso un piano generale. Deve svilupparsi gradualmente con la prospettiva di un altro mondo migliore. Questo movimento verso alternative richiede coraggio nel pensare e nell’agire, un certo ottimismo e un’autocritica produttiva, empatia con coloro che sono più deboli ed emarginati e – come suggerisce la nostra esperienza di studiosi – la volontà di intervenire e cooperare con attori sociali progressisti.



