John Cassidy : ” Capitalism and its Critics “

John Cassidy : ” Capitalism and its Critics “

La decisione di Piketty di rifiutare la Legion d’onore rifletteva la sua disillusione nei confronti di Hollande, il cui governo stava attuando politiche centriste, in un contesto caratterizzato da una crescita lenta e da un elevato tasso di disoccupazione. In occasione delle primarie socialiste per le presidenziali del 2017, Piketty ha sostenuto Benoît Hamon, ex ministro dell’Istruzione, che ha condotto la propria campagna elettorale su un programma ambizioso, comprendente l’introduzione di un reddito di base universale, la riduzione dell’orario di lavoro e ingenti investimenti nell’energia verde.

Hamon intende garantire a tutti i cittadini francesi un reddito di base, partendo dal presupposto che la disponibilità di lavoro diminuirà a causa dell’automazione. È favorevole a una settimana lavorativa di 35 ore – con la possibilità di ridurla ulteriormente a fronte di un indennizzo statale – ed è sostenitore della legalizzazione della cannabis e dell’eutanasia. Propone inoltre ingenti investimenti nelle energie rinnovabili, con l’obiettivo di coprire il 50% del fabbisogno energetico francese tramite fonti rinnovabili entro il 2025, e mira a tutelare i “beni comuni” (acqua, aria, biodiversità) all’interno della Costituzione. Hamon critica aspramente il “mito della crescita economica infinita”, tipico del neoliberismo, che a suo dire sta “distruggendo il pianeta” ed è diventato una sorta di “quasi-religione” tra i politici; a tal proposito afferma: “È urgente cambiare fin da subito il nostro modo di produrre e consumare. […] Possiamo negoziare con i banchieri, ma non possiamo negoziare con il pianeta”.
I sondaggi del gennaio 2017 hanno mostrato una triplicazione dei consensi nei suoi confronti, rendendolo un serio candidato alla nomina. Il 22 gennaio 2017, Hamon si è classificato primo al primo turno delle primarie, superando Valls.[34] Poco dopo, ha ottenuto il sostegno di Arnaud Montebourg, giunto terzo. Nel ballottaggio del 29 gennaio, ha conquistato la candidatura per il Partito Socialista.
In seguito al primo turno delle elezioni presidenziali, il 23 aprile, Hamon ha riconosciuto la propria sconfitta.