Tutte le forme di produzione economica – capitalistica, socialista e preindustriale – sono attività fisiche e, pertanto, sono soggette alle leggi della natura.
Il secondo principio della termodinamica – la legge della degradazione o dell’entropia – stabilisce che ogni trasferimento di energia comporta la perdita di una parte di energia utilizzabile; di conseguenza, nel corso del tempo, la quantità di energia utilizzabile nel sistema diminuisce, mentre aumenta quella di energia non utilizzabile, ovvero di scarto.
Anche considerando esclusivamente l’aspetto fisico del processo economico, tale processo non è circolare, bensì unidirezionale.

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