La migrazione non ha raggiunto livelli record né è in accelerazione. Non sta sfuggendo al controllo. Non ci sono ondate massicce di migranti disperati che stanno per riversarsi sulle nostre coste. Né l’immigrazione ha causato disoccupazione, precarietà lavorativa, stagnazione salariale e mancanza di alloggi, istruzione e assistenza sanitaria a prezzi accessibili. Allo stesso modo, non ci sono prove che l’immigrazione causi criminalità o rappresenti una minaccia per il welfare o la coesione sociale. Una volta compreso questo, capiremo che addossare la colpa agli immigrati è proprio questo: una vecchia strategia utilizzata dai politici per distogliere l’attenzione dalla propria complicità nella creazione di questi problemi e un’ottima opportunità per presentarsi come leader forti che combattono un nemico esterno inventato.

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