Alcuni conservatori sostenitori del libero mercato avevano costruito una difesa morale del capitalismo, facendo propria la tesi del sociologo Max Weber secondo cui esso si fondava su valori protestanti quali l’impegno nel lavoro, la parsimonia, la sobrietà e l’autosufficienza.
Nessuno crede più a una rinascita morale del capitalismo.
Il tentativo weberiano di evitare che venisse confuso con l’avidità è definitivamente fallito: il capitalismo è diventato, oggi più che mai, sinonimo di corruzione.