Scoprirsi insostituibili quando si tratta di servire gli altri, farsi paladini del senso di giustizia e della dignità degli esclusi, fare l’esperienza dell’indelegabile, significa entrare nella dissidenza civica. E la dissidenza civica è la posizione etica in ogni persona da cui la disobbedienza civile, come composizione di poteri, si autentica e scoraggia in anticipo ogni recupero da parte dei poteri costituiti. È per gli altri che si è insostituibili.

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